Il lavoro interinale era disciplinato dalla Legge 196/97, nota anche come pacchetto Treu.
Si trattava di un contratto mediante il quale una impresa metteva a disposizione di un'altra impresa uno o più lavoratori per far fronte ad esigenze lavorative di carattere temporaneo della seconda impresa.
Il contratto di fornitura di lavoro interinale si poteva stipulare nei seguenti casi previsti dalla legge:
-Per sostituire lavoratori assenti;
-Per acquisire qualifiche non previste normalmente nelle Aziende;
-Quando previsto dai contratti nazionali di lavoro.

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo non si poteva stipulare nei seguenti casi:
-Per bassi profili professionali;
-Per sostituire lavoratori in sciopero in Aziende in cui nell'anno precedente erano stati licenziati dipendenti o fosse stata in atto la cassa integrazione per le mansioni richieste;
-In aziende in cui non si valutavano i rischi ai sensi dell'art 4 del D. LGS. N 626/94 e successive modifiche;
-Per lavoro pericolosi o che richiedevano sorveglianza medica;
-Presso unità produttive nelle quali era in atto sospensione e/o riduzione dell'orario con integrazione salariale nel caso che la fornitura riguardava le stesse qualifiche dei lavoratori da sostituire.
L'Impresa fornitrice era obbligata a pagare al lavoratore la retribuzione ed il versamento dei contributi, che gli sarebbero stati comunque rimborsati dall'impresa utilizzatrice.
L'agenzia doveva essere in possesso dell'autorizzazione rilasciata dal Ministero ed essere iscritta in un apposito albo.
Con il Decreto Legislativo N.276 del 10 settembre 2003 sono state apportate delle modifiche per quanto riguarda le agenzie di lavoro interinale.
Si parla ora di società di somministrazione: sono imprese che sostituiscono le vecchie agenzie interinali che somministrano lavoro ad imprese utilizzatrici.
La durata della somministrazione non è più necessariamente dettata da esigenze temporanee e determinate, ma le aziende potranno affittare la forza lavoro anche a tempo indeterminato (staff leasing).
Il Decreto Legislativo n. 276 del 10 settembre 2003 attua la Legge Delega n. 30/2003, meglio nota come Riforma Biagi. Essa opera attraverso un triplice intervento:
1.riorganizza il sistema dei "mediatori" tra domanda e offerta portando a compimento il definitivo superamento del monopolio pubblico di collocamento; con ciò trasformando di fatto tale servizio in una attività privata, riservando all'operatore pubblico il ruolo di indirizzo e controllo;
2.riforma alcune tipologie di rapporti di lavoro e ne disciplina di nuove;
3.riscrive le regole sull'interposizione ed intermediazione di manodopera (abolizione della Legge 1369/60);
4.riordina la disciplina sul trasferimento d'azienda e trasforma il lavoro interinale in somministrazione di lavoro, anche a tempo indeterminato (staff leasing).
Con il primo intervento, il legislatore da' forma alle "Agenzie per il Lavoro": un nuovo soggetto privato che - a seconda della sua consistenza finanziaria, logistica e professionale - è autorizzato a fornire, sulla base delle proprie scelte imprenditoriali, uno o più tipologie di servizi previsti dalla Legge (somministrazione di lavoro, intermediazione, ricerca e selezione, supporto alla ricollocazione professionale).
Il secondo intervento si propone di favorire un miglior incontro tra i rapporti di lavoro reali che vivono nel mercato e le forme legali dei rapporti previste dall'ordinamento. Esso detta, inoltre, un più netto confine tra tipologie di lavoro subordinate e parasubordinate, al fine di porre un limite all' uso improprio delle collaborazioni che si è determinato.Da ciò gli interventi sui contratti a causa mista, sul tempo parziale, sui "co.co.co", sui contratti in partecipazione, ma anche la regolamentazione di nuove tipologie, quali il lavoro ripartito, il distacco, i contratti di inserimento, il lavoro occasionale e quello a chiamata.
Con il terzo intervento, il lavoro interinale si evolve in somministrazione. Non cambia la caratteristica "triangolare" del rapporto di lavoro, ma sono generalizzate le cause che ne legittimano l'attivazione: non più esigenze straordinarie, ma semplice sussistenza di ragioni di carattere produttivo, organizzativo, tecnico e sostitutivo anche se riferibili alla ordinaria attività dell'impresa.
Tali principi valgono per la somministrazione a tempo determinato, ma anche per quella a tempo indeterminato (staff leasing), con una differenza sostanziale: tale somministrazione è ammessa non in via generale, ma solo in caso di impiego dei lavoratori in specifiche attività (o servizi) indicate dalla Legge o dai CCNL.
La Riforma Biagi modifica, infine, le discipline regolanti gli appalti e il trasferimento d'azienda, depotenziando (se non superando) i vincoli riferiti alla proprietà ovvero alla presenza di mezzi materiali che, precedentemente, ne legittimavano l'attivazione. Si può dunque intravedere un punto importante ed unificante della filosofia della Riforma: dare all' impresa la possibilità di gestire la propria organizzazione con ampi margini di flessibilità e discrezionalità, che la dovrebbero mettere in grado di rispondere meglio alla variabilità del mercato. Le imprese avranno, quindi, sempre più necessità di dialogare con soggetti professionalmente adeguati, in grado di fornire servizi di reperimento, adeguamento e gestione delle risorse umane.
Questi soggetti sono stati individuati nelle Agenzie per il Lavoro a dimensione polifunzionale.
Esse possono fornire servizi di:
1.somministrazione di lavoro a tempo determinato: il vecchio lavoro interinale, maggiormente liberalizzato;
2.staff leasing: somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, che permette all'utilizzatore di disporre in modo permanente di personale, senza le incombenze derivanti dalla gestione del rapporto di lavoro;
3.mediazione: gestione dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro: l'Agenzia propone al cliente profili preselezionati, può gestire le pratiche di assunzione (riferite agli stessi) e può progettare ed erogare attività formativa finalizzata all' inserimento lavorativo;
4.ricerca e selezione: attività di consulenza di direzione finalizzata al reperimento nel mercato (su specifico incarico del cliente) di determinate figure professionali, di qualsivoglia tipologia contrattuale;
5.supporto alla ricollocazione professionale: attività che aiuta l' impresa nella gestione dei processi riorganizzativi e/o di ristrutturazione (anche sostenuti da accordi sindacali) supportando, in modo professionale e finalizzato, la possibile riallocazione esterna del personale eccedente.
Oltre a ciò, le Agenzie per il Lavoro possono assumere anche incarichi di valutazione del personale: un servizio che rende leggibili lo stato, le incongruenze e le potenzialità delle risorse disponibili nell'azienda, permettendo la realizzazione di processi di adeguamento. Nello svolgimento delle attività, gli operatori dovranno rispettare alcune fondamentali regole:
1.divieto di richiedere o percepire (anche indirettamente) compensi dal lavoratore;
2.assicurazione ai lavoratori circa la possibilità di indicare i soggetti o loro categorie ai quali comunicare i propri dati;
3.divieto di effettuare indagini preliminari o di porre in atto trattamenti discriminatori.
La Riforma Biagi, infine, introduce anche la Borsa continua del Lavoro: un nuovo sistema aperto di incontro tra domanda ed offerta di lavoro, finalizzato a favorire efficacia e trasparenza. Si tratterà di un archivio informatico (consultabile in rete) alimentato dalle informazioni immesse dagli operatori istituzionali pubblici e privati ed accessibile a tutti, datori di lavoro e lavoratori.
Come avviene l'inserimento in archivio: bisogna redigere il proprio CV seguendo uno schema libero o sul modulo che alcune agenzie hanno già prestampato.
Il CV può essere inviato per posta, fax o inoltrato attraverso la posta elettronica. Se non disponi di questi ultimi due mezzi puoi inoltrare il tuo CV attraverso l'Informagiovani gratuitamente.
E' consigliabile evitare di inserire nel CV la dicitura "disponibile a qualsiasi tipo di lavoro" ma specificare il più possibile le proprie competenze e disponibilità, anche indicando molti settori.
L'iscrizione e l'inserimento in banca dati sono totalmente gratuiti.
Diffidate da chi vi chiede soldi!