Sede legale: Via Collodi, 20 - 56020 LA ROTTA - Pontedera, Pisa
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Un gruppo di insegnanti ed educatori nel 1994 ha dato vita all'Associazione Culturale e Solidale "Crescere Insieme" con la motivazione di attivare "azioni di stimolo" in direzione nonviolenta tra insegnanti, genitori e cittadini nella società e nella scuola, consapevoli che, solo a partire da piccole azioni quotidiane, è possibile costruire atteggiamenti e comportamenti di nonviolenza e pace.Era ed è tutt'ora una bella scommessa perchè gli interlocutori sono tutti adulti , quindi persone già "formate", resistenti al cambiamento, che hanno davvero bisogno di "rimettersi in formazione" individuale e di gruppo per costruire una cultura "altra". L'impegno è sostenuto dalla convinzione che quando adulti -insegnanti e genitori- che stanno accanto quotidianamente ai bambini e che li aiutano nella loro crescita, sono adulti consapevoli, critici, cooperativi anche i bambini migliorano la qualità della loro vita. Ecco il perchè della scelta di lavorare soprattutto con i "grandi", in attività di formazione per insegnanti di tutti gli ordini di scuola e per genitori con progetti concordati e condivisi anche da alcuni Enti Locali del territorio. La formazione teorica in direzione nonviolenta da sola rischierebbe di restare fine a se stessa se a questa non si unisse la pratica, se al pensare non seguisse l'agire nella concretezza di una solidarietà vissuta; per questi motivi una grande parte degli impegni dei soci dell'associazione è dedicata alla cooperazione. I bambini Saharawi in questo momento sono gli interlocutori privilegiati perchè è verso di loro e verso le loro famiglie che sono indirizzati quasi tutti gli interventi solidali. E' nell'estate 1994 che nei mesi di Luglio ed Agosto viene ospitato un gruppo di bambini provenienti dai campi profughi dei deserto dell'Hammada, uno dei più inospitali del mondo. I bambini vengono per essere curati ma anche come piccoli ambasciatori di pace, testimoni di sofferenze, privazioni, soprusi vissuti tutti i giorni e da lunghi anni da loro e dalle loro famiglie. Durante il soggiorno può capitare che quel bambino, più grave di altri, resti nelle famiglie di alcuni soci per essere curato più a lungo; non appena guarito però torna nella propria terra accanto ai genitori e ai fratelli. I bambini malati non vengono solo d'estate, ma anche nel corso di tutto l'anno, per cui ormai si è attivato un circuito di solidarietà che permette ad alcuni piccoli di venire, essere curati, ripartire.
(iscritta all'albo regionale del volontariato dal 1994)
promuove la costruzione di atteggiamenti e comportamenti in adulti e bambini in direzione della nonviolenza e della pace proponendo e organizzando (anche in rapporto con enti vari):
la comunicazione nonviolenza, la relazione adulti-bambini, la didatiica interculturale, la scuola mite.
"Costruiamo la pace e la nonviolenza I" - Calcinaia 1996, "L'obbligo scolastico a cinque anni nella scuola dell'infanzia" - Pontedera 1999, "Costruire la pace e la nonviolenza II" - Calcinaia 1999, "Bambini-istituzioni-diritti" - Cascina 1999, "La complessità della famiglia" - Cascina 2000, "Costruire la pace e la nonviolenza III" - Calcinaia 2002, "Costruire la nonviolenza attiva" - Cascina 2002, "Per essere bravi genitori" - Calcinaia, Pontedera, Ponsacco 2003.
"Costruiamo la nonviolenza attiva"
sostiene il diritto all'autodeterminazione, alla libertà e all'indipendenza del popolo Saharawi, attivando le seguenti azioni:
accoglienza estiva dei bambini "piccoli ambasciatori di pace";
accoglienza e cura di bambini con gravi problemi sanitari in ogni periodo dell'anno;
organizzazione di corsi di formazione per donne saharawi;
partecipazione ad iniziative politiche nazionali ed internazionali a sostegno della libertà delle donne e dell'intero popolo;
raccolta di generi alimentari, abiti, medicinali e fondi per la Carovana di Solidarietà;
stimolo agli Enti Locali della zona per la sottoscrizione di gemellaggi e patti di solidarietà ed amicizia;
organizzazione di mostre, mercatini, cene finalizzate alla raccolta di finanziamento per sostenere le attività solidali dell'Associazione.
Fa parte del Coordinamento regionale delle Associazioni di solidarietà al popolo Saharawi.