C.R.E.D. Centro Risorse Educative e Didattiche



Breve relazione su Laboratorio Teatro Scuole Superiori Pontedera

Il laboratorio che ho condotto in questi mesi, da febbraio a maggio, terminerà a giugno con la presentazione di uno spettacolo, momento di verifica e di apertura del lavoro all'esterno.

Questa dimostrazione avrà come scopo quello di valorizzare i linguaggi espressivi dei ragazzi, mettendo in luce le potenzialità dei singoli e del gruppo nel suo insieme. La loro partecipazione diretta alla creazione permetterà lo sviluppo delle competenze acquisite in questi mesi e favorirà la coesione del gruppo. Tale gruppo è composto da circa trenta ragazzi provenienti da classi e istituti scolastici differenti e si presenta disomogeneo anche per quanto riguarda le età che vanno dai 14 ai 18 anni di alcuni di loro.

Ho scelto testi di drammaturghe contemporanee viventi, che hanno come protagonisti dei personaggi in età compresa tra i 15 e i 18 anni. Si tratta di "After Juliet" di Sharman Macdonald e "L'esame" di Andy Hamilton, scritti rispettivamente nel 1999 e nel 2002. Un aspetto importante per la scelta dei testi è stata la provenienza inglese delle autrici, che ha permesso ai partecipanti al laboratorio di entrare in contatto con drammaturgie straniere che toccano tematiche vicine alle loro.

Per quanto riguarda la messa in scena finale, ho estratto alcuni frammenti di questi testi e li ho elaborati insieme ai ragazzi. Ho pensato di sviluppare alcune storie in un girotondo dove si mescolano desideri, proiezioni, inadeguatezze, imbarazzi e attese sfibranti tipiche dell'esperienza di un esame. Queste scene andranno a costruire, nel loro insieme, una sorta di intreccio. Sarà lo spettatore, attraverso il suo punto di vista a costruirsi il suo percorso, in modo del tutto arbitrario. Si tratterà di un viaggio tra suggestioni ed emozioni nate durante gli incontri di questi mesi. Lo spettacolo avrà il sapore del non-finito, del non-perfetto, del non-formale, di una delle prime orme di un lungo cammino. In teatro mi interessa il rapporto di reciprocità che c'è tra spettacolo e spettatori. Rispetto al cinema, alla televisione, ritengo il teatro una forma d'arte viva, che vive dell'energia delle persone che la fanno.

Il teatro è un linguaggio interdisciplinare che contiene al suo interno altri linguaggi legati al corpo, il movimento, la parola, l'immagine.

Questa esperienza teatrale aiuterà i ragazzi ad elaborare consapevolezza e padronanza e a stimolarli allo scambio e al rispetto reciproco.

Claudio Benvenuti