C.R.E.D. Centro Risorse Educative e Didattiche



Un filo rosso per il benessere e il successo scolastico 2006/2007

Il progetto, in continuità con l'attività dello scorso anno, si propone di massimalizzare gli investimenti pubblici in materia di istruzione e formazione, coerentemente con l'obiettivo dettato dalla Risoluzione del Consiglio Europeo del 25 novembre 2003; riconoscendo la funzione primaria della scuola in materia di promozione del successo formativo di ciascun giovane, di sostegno delle aspirazioni e valorizzazioni delle capacità, la risoluzione invita a:

promuovere e sostenere sinergie ed azioni comuni tra le scuole e gli altri partner locali,

sostenere la formazione del personale su pratiche didattiche, modalità operative, saperi, metodologie e strumenti operativi per favorire la complementarietà degli apprendimenti quale strategia per prevenire e contrastare abbandono degli studi e disagio giovanile,

valorizzare la partecipazione delle famiglie alla vita e alle attività della scuola per prevenire e superare forme di disagio.

I numerosi interventi e percorsi attivati negli ultimi anni sul territorio della Valdera dagli Istituti Comprensivi in concertazione con i Comuni di riferimento per la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica risultano similari in merito a linee strutturali ed itinerari seguiti; lo scopo di questo progetto è quello di creare una rete tra percorsi a sostegno del "benessere a scuola" favorendo l'integrazione, lo scambio, il confronto tra gli attori impegnati sul campo.

I percorsi uniti nel "filo rosso"

in questo anno scolastico sono i seguenti:

Galileo

Einstein

Insieme per star bene a scuola

Vivere con classe

Preve.Di. S.

Il filo rosso che unisce le varie iniziative è rappresentato da

obiettivi specifici

che possono essere sintetizzati:

  1. individuare fin dall'ingresso nelle scuole dell'infanzia della zona i soggetti a rischio attraverso protocolli testati, anche in collaborazione con altri enti ed organizzazioni operanti nel campo della pedagogia, della psicologia e della psicopatologia dell'apprendimento;

  2. attivare azioni di sostegno e recupero del potenziale a vari livelli, considerando sia gli aspetti relativi agli apprendimenti, sia quelli relativi alla situazione comportamentale (percorsi individualizzati, sportello d'ascolto, laboratori per la rimotivazione e l'orientamento, ecc.);

  3. monitorare l'andamento dei percorsi attraverso la costituzione di gruppi stabili di lavoro in collegamento costante con il gruppo di progetto - in cui sono rappresentati tutti gli Istituti Comprensivi della Valdera -;

  4. favorire la ricerca e o scambio di pratiche e materiali attraverso laboratori di ricercazione di cui fanno parte docenti già formati e esperti che hanno lo scopo di fornire supporto alle scuole in materia di strumenti compensativi e metodi di comunicazione relazionale efficace;

  5. ottimizzare le risorse necessarie per la formazione dei docenti e dei genitori favorendo loro la possibilità di accedere a svariate proposte attivate sul territorio;

  6. garantire spazi di verifica e valutazione del processo e del prodotto dell'intero sistema e la pubblicazione dei risultati attraverso il partenariato del Centro Risorse Educative e Didattiche di Pontedera e dell'Osservatorio Scolastico Provinciale.

Risultati attesi:

  1. Sviluppo di un sistema organizzato tra le scuole, in grado di garantire l'integrazione e la complementarietà delle azioni riferite all'obiettivo della prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, rilevabile attraverso gli indicatori delle verifiche sul processo;

  2. Ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie impiegate allo scopo, rilevabile da risultato di qualifica dell'offerte formative;

  3. Decentramento dei casi a rischio disagio (difficoltà di apprendimento e/o comportamenti problematici) ed aumento del benessere, rilevabili attraverso indicatori specifici di ogni percorso attivato - a questo proposito vedi allegati -;

  4. Coinvolgimento attivo e consapevole dei genitori nei percorsi, rilevabile dalla dimensione del livello di partecipazione alle attività di formazione riapetto all'utenza attesa, dalla percentuale dell'indice di abbandono e dalla dimensione della richiesta di prosecuzione.